Colesterolo alto e dislipidemie a Pisa | Valutazione e trattamento

Dislipidemie: quando i grassi nel sangue aumentano il rischio cardiovascolare

Ridurre il rischio cardiovascolare con un approccio medico integrato

Le dislipidemie sono alterazioni dei livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue e rappresentano uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.

Queste condizioni, note anche come ipercolesterolemia e ipertrigliceridemia, favoriscono nel tempo la formazione di placche aterosclerotiche all’interno delle arterie, riducendo il flusso di sangue verso organi vitali come cuore e cervello.

In particolare, un eccesso di colesterolo LDL (“colesterolo cattivo”) contribuisce al restringimento delle arterie e aumenta il rischio di infarto, ictus e arteriopatie periferiche.

Nei pazienti con diabete, il rischio cardiovascolare è ulteriormente aumentato: le placche aterosclerotiche risultano spesso più instabili e quindi più soggette a rottura, con la possibilità di eventi cardiovascolari improvvisi anche in assenza di sintomi evidenti.

Per questo motivo è fondamentale intervenire in modo tempestivo attraverso un trattamento medico mirato del colesterolo alto e delle dislipidemie, che preveda la correzione dello stile di vita, un’alimentazione adeguata e, quando necessario, l’utilizzo di terapie farmacologiche personalizzate.

visite per la valutazione e trattamento del profilo lipidico

Colesterolo alto e trigliceridi · Valutazione specialistica a Pisa

La Dott.ssa Alessandra Bertolotto si occupa di diagnosi, prevenzione e trattamento delle dislipidemie, ovvero delle alterazioni dei livelli di colesterolo (LDL, HDL) e trigliceridi nel sangue. Si tratta di condizioni spesso silenziose, ma che rappresentano uno dei principali fattori di rischio per malattie cardiovascolari come infarto, ictus e aterosclerosi dei diversi distretti vascolari.

Il trattamento del colesterolo alto e delle dislipidemie si basa su una valutazione medica approfondita, che tiene conto della storia clinica, delle abitudini di vita e del profilo di rischio cardiovascolare individuale. L’approccio integra l’attenzione clinica alla persona con l’applicazione delle più recenti linee guida internazionali, per definire un percorso terapeutico efficace e sicuro.

Il percorso di cura può includere:

  • interventi sullo stile di vita, come alimentazione equilibrata, attività fisica e riduzione del peso;
  • terapie farmacologiche personalizzate, tra cui statine, ezetimibe, fibrati o nuove terapie biologiche (ad esempio inibitori di PCSK9);
  • monitoraggio regolare dei valori lipidici e dei parametri metabolici correlati.

 

A Pisa, la gestione specialistica delle dislipidemie consente di valutare in modo mirato il rischio cardiovascolare e di adattare la terapia nel tempo in base alla risposta del paziente.

Particolare attenzione è riservata alle forme familiari o ereditarie di ipercolesterolemia, spesso diagnosticate tardivamente, ma che richiedono un trattamento tempestivo e specifico, anche in età giovane.

La Dott.ssa Bertolotto si avvale della collaborazione di cardiologi, nutrizionisti e altri specialisti, per garantire un percorso completo di prevenzione cardiovascolare e gestione a lungo termine.

Riceve su appuntamento presso l’Ospedale di Cisanello, nell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, dove accompagna ogni paziente in un percorso di cura fondato su prevenzione, conoscenza e personalizzazione della terapia.

DOMANDE FREQUENTI

Che cosa sono le dislipidemie?

Le dislipidemie sono alterazioni dei livelli dei grassi presenti nel sangue, in particolare colesterolo LDL, colesterolo HDL e trigliceridi.

Possono manifestarsi con un aumento del colesterolo LDL o dei trigliceridi, con una riduzione del colesterolo HDL oppure con una combinazione di queste condizioni.

Se non adeguatamente controllate, possono favorire nel tempo la formazione di placche nelle arterie e aumentare il rischio cardiovascolare.

Qual è la differenza tra colesterolo LDL e HDL?

Il colesterolo LDL viene comunemente definito “colesterolo cattivo” perché, quando è presente in quantità elevate, può accumularsi nelle pareti delle arterie e contribuire alla formazione delle placche aterosclerotiche.

Il colesterolo HDL è invece conosciuto come “colesterolo buono” perché partecipa al trasporto del colesterolo dai tessuti verso il fegato, dove può essere eliminato.

La valutazione non deve però basarsi su un solo valore: il profilo lipidico deve essere interpretato considerando anche trigliceridi, condizioni cliniche e rischio cardiovascolare complessivo.

Il colesterolo alto provoca sintomi?

Nella maggior parte dei casi il colesterolo alto non provoca sintomi evidenti e può rimanere a lungo senza essere riconosciuto.

Per individuarlo è necessario eseguire un esame del sangue che valuti il profilo lipidico, comprendente generalmente colesterolo totale, LDL, HDL e trigliceridi.

La frequenza dei controlli viene stabilita dal medico in base all’età, alla familiarità, alle condizioni di salute e alla presenza di altri fattori di rischio cardiovascolare.

Il colesterolo alto dipende soltanto dall’alimentazione?

No. L’alimentazione può influire sui livelli di colesterolo e trigliceridi, ma non è l’unico fattore coinvolto.

Le dislipidemie possono essere associate anche a predisposizione genetica, sovrappeso, sedentarietà, diabete, alterazioni della tiroide, malattie renali o epatiche, consumo di alcol e assunzione di alcuni farmaci.

La valutazione specialistica permette di individuare le possibili cause e di definire il percorso più appropriato per ogni paziente.

Quando è necessaria una terapia farmacologica?

La necessità di una terapia farmacologica non dipende soltanto dal valore del colesterolo, ma dal rischio cardiovascolare complessivo della persona.

Il medico prende in considerazione diversi fattori, tra cui età, pressione arteriosa, diabete, fumo, familiarità, eventuali malattie cardiovascolari e livelli di colesterolo LDL.

Quando le modifiche dello stile di vita non sono sufficienti o il rischio cardiovascolare è elevato, possono essere prescritti farmaci specifici, come le statine o altre terapie ipolipemizzanti.

Che cosa sono i trigliceridi alti?

I trigliceridi sono grassi presenti nel sangue e rappresentano una riserva di energia per l’organismo. Quando i loro livelli sono elevati si parla di ipertrigliceridemia.

L’aumento può essere associato a sovrappeso, alimentazione ricca di zuccheri semplici, consumo di alcol, diabete non controllato, sedentarietà, alcune patologie o predisposizione familiare.

Valori elevati possono contribuire all’aumento del rischio cardiovascolare. Quando raggiungono livelli particolarmente alti, possono inoltre aumentare il rischio di pancreatite e richiedono una valutazione medica tempestiva.